Studio legale · Catania
Iscritto all’Albo dal 2000Assistenza in tutta Italia095 430283
VA
Vittorio Antonio AnselmiAvvocato · Catania
Prima richiesta
Avvocato Vittorio Antonio Anselmi
Avv. Vittorio Antonio Anselmi · Catania

Diritti negati.
Danni da chiarire.

INPS · INAIL · Invalidità civile · Responsabilità sanitaria

Valutazione rigorosa, rapporto diretto e una strategia costruita sui fatti, sui documenti e sulle esigenze della persona.

Primo orientamento senza impegnoPreventivo prima dell’incarico
25+anni di
esperienza
Previdenza INPSInfortuni INAILMalattie professionaliInvalidità civileLegge 104Amministrazione di sostegnoResponsabilità sanitariaRisarcimento danniDiritto di famiglia
Dal 2000Esperienza professionale
Rapporto direttoPratica seguita personalmente
Costi trasparentiPreventivo scritto prima dell’incarico
ItaliaColloqui e assistenza anche a distanza

Il problema, prima della procedura

Due esigenze frequenti.
Due percorsi precisi.

01

Verbale o diniego INPS

Il termine può essere decisivo.

Per impugnare un verbale sanitario in materia di invalidità civile e Legge 104 il termine è, di regola, di 180 giorni dalla comunicazione. Lo Studio verifica provvedimento, domanda e documentazione.

Chiedi la verifica preliminare
02

Possibile responsabilità sanitaria

Un danno non dimostra da solo l’errore.

La sequenza clinica, la condotta sanitaria, il nesso causale e il danno devono essere esaminati insieme, con l’eventuale supporto di consulenti medico-legali e specialisti.

Racconta sinteticamente il caso

Orientamento iniziale

Selezioni l’ambito più vicino al problema. Il percorso non raccoglie dati e non sostituisce una consulenza: serve a mostrare come lo Studio imposta la prima valutazione.

Prestazioni previdenziali e assistenziali

Contestazioni, requisiti sanitari e decorrenza della prestazione

Lo Studio esamina il provvedimento, la fase amministrativa e la documentazione utile per individuare il percorso praticabile.

Elementi da verificare
  • Provvedimento o verbale ricevuto
  • Domanda amministrativa e termini
  • Documentazione sanitaria e lavorativa
Invia una prima richiesta
Iscrizione all’Albo29.02.2000Ordine degli Avvocati di Catania · n. 3906

Il professionista

Competenza tecnica.
Rapporto diretto.

Dal 2000 l’Avv. Vittorio Antonio Anselmi affianca persone e famiglie nei percorsi di tutela che richiedono competenza tecnica, attenzione e decisioni consapevoli.

Lo Studio concentra la propria attività nelle controversie previdenziali e assistenziali INPS, nella tutela INAIL per infortuni sul lavoro e malattie professionali, nel riconoscimento dell’invalidità civile e dei benefici della Legge 104, nell’amministrazione di sostegno, nel risarcimento del danno e nella responsabilità medica e sanitaria. Ogni pratica viene esaminata direttamente, con particolare cura della documentazione e con informazioni chiare sulle possibilità di azione e sulle diverse fasi del procedimento.

Oltre venticinque anni di esperienza maturata in numerosi procedimenti nelle materie di attività prevalente dello Studio.

Lo Studio è munito di polizza assicurativa per la responsabilità professionale, a tutela degli assistiti.

Perché affidarsi allo Studio

Una tutela completa,
senza formule standard.

Competenza maturata, accessibilità e trasparenza economica riunite in un rapporto personale con il professionista.

01

Referente diretto

La pratica viene esaminata e seguita personalmente dall’Avv. Vittorio Antonio Anselmi, senza passaggi commerciali o intermediari.

02

Competenza focalizzata

Oltre venticinque anni di esperienza nelle materie previdenziali, assistenziali, INAIL, risarcitorie e di protezione della persona.

03

Analisi multidisciplinare

Nei casi sanitari, quando necessario, la valutazione giuridica viene integrata dal confronto con medici legali e specialisti.

04

Assistenza nazionale

Primo contatto, colloqui e consulenze possono svolgersi a distanza, mantenendo un rapporto personale con lo Studio.

05

Condizioni trasparenti

Attività, compensi, spese tecniche e modalità di pagamento vengono illustrati prima del conferimento dell’incarico.

06

Accesso alla tutela

Pagamento dilazionabile quando possibile e patrocinio a spese dello Stato per chi possiede i requisiti previsti dalla legge.

Aree di attività

Una tutela focalizzata
su ciò che conta.

Lo Studio segue personalmente ogni pratica, dalla prima valutazione fino alla definizione del procedimento.

Diritto penale, nella stessa sede.

Le questioni penali sono affidate a professionisti che operano stabilmente nella medesima sede, assicurando un confronto diretto e coordinato senza ricorrere a collaboratori esterni.

Il primo passo

Comprendere il caso
prima di scegliere come agire.

Una breve richiesta consente allo Studio di individuare la materia, verificare se occorrono approfondimenti e indicare il percorso per il successivo esame.

Descriva la questione →Oppure chiami il 335 631 4824

Responsabilità medica e sanitaria

Prima di agire,
bisogna capire.

Un esito sfavorevole non equivale automaticamente a un errore sanitario. Per questo ogni caso viene sottoposto a una valutazione rigorosa della documentazione clinica, del nesso causale e del danno concretamente risarcibile.

Il metodo dello Studio

01

Esame preliminare

Raccolta della vicenda e individuazione della documentazione sanitaria necessaria, senza anticipare conclusioni.

02

Valutazione medico-legale

Quando necessario, confronto con consulenti medico-legali e specialisti per verificare condotta, causalità e conseguenze del danno.

03

Strategia e preventivo

Illustrazione delle possibilità di azione, dei rischi, dei tempi prevedibili e delle condizioni economiche prima del conferimento dell’incarico.

Assistenza in tutta Italia, rapporto diretto. I colloqui possono svolgersi a distanza e la pratica può essere seguita anche per persone residenti fuori dalla Sicilia, mantenendo come referente l’Avv. Vittorio Antonio Anselmi.

Una formula sostenibile

Primo orientamento.
Accordi chiari.
Pagamenti sostenibili.

Senza impegnoPrima richiesta informativaPrima di iniziarePreventivo scrittoPiù sostenibileRate mensili concordabili

Il primo contatto serve a comprendere la vicenda e non comporta il conferimento dell’incarico né costi. Se il caso richiede un approfondimento, prima di iniziare lo Studio comunica per iscritto attività, compensi, spese tecniche prevedibili e modalità di pagamento.

Se viene richiesto un parere legale approfondito, il preventivo ne precisa documenti da esaminare, contenuto della risposta, forma — scritta, telefonica o video — e tempi di consegna. Il cliente decide soltanto dopo aver ricevuto queste informazioni.

Per i casi di maggiore rilievo può essere studiata una convenzione personalizzata con una quota iniziale rateizzabile e una componente parametrata al valore dell’affare o all’interesse perseguito, nei limiti consentiti. Le somme già versate vengono scomputate dal compenso complessivo.

Trasparenza della convenzione +

La convenzione distingue compensi, spese vive, consulenze tecniche, costi del giudizio ed eventuali conseguenze della soccombenza. Non contiene promesse di vittoria né attribuisce allo Studio una quota del risarcimento. Ogni condizione viene spiegata e accettata per iscritto prima dell’incarico.

Sottoponi il tuo caso →

Osservatorio giuridico

Sentenze e
aggiornamenti.

Risultati ottenuti dallo Studio e una selezione ragionata delle novità più rilevanti nelle materie trattate.

Aggiornato al 21 settembre 2026

8 casi

Caso seguito dallo Studio

Previdenza INPS · Legge 222/1984

Assegno ordinario di invalidità riconosciuto dopo un ATP sfavorevole

Dopo il diniego dell’INPS e una prima consulenza tecnica sfavorevole, il Tribunale ha accolto l’opposizione e riconosciuto il requisito sanitario per l’assegno ordinario di invalidità, con decorrenza dalla domanda amministrativa.

Il commento dello Studio

I motivi specifici di opposizione, l’esame complessivo delle patologie e il rinnovo della consulenza hanno consentito una nuova e favorevole valutazione della capacità lavorativa dell’assistito.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

Responsabilità civile · Art. 2051 c.c.

Strada dissestata: riconosciuta la responsabilità del Comune

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’ente custode per un sinistro causato dal dissesto e dalla mancata illuminazione della strada, accordando il risarcimento del danno biologico, delle spese mediche e dei danni al veicolo.

Il commento dello Studio

Sono risultate determinanti la prova testimoniale, gli accertamenti tecnici e la dimostrazione del nesso causale; l’ente non ha provato un caso fortuito idoneo a interromperlo.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

Responsabilità sanitaria · Danno parentale

Procedura non pienamente indicata: condannata la struttura sanitaria

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità della struttura sanitaria per il decesso seguito a una procedura cardiologica non pienamente indicata e ha accordato ai familiari il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale.

Il commento dello Studio

La qualificazione dell’evento come ‘complicanza’ non esclude automaticamente la responsabilità. Sono stati decisivi l’esame delle linee guida, l’inappropriatezza dell’indicazione terapeutica e la prova del nesso causale secondo il criterio del ‘più probabile che non’.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

Disabilità gravissima · Beneficio economico

Disabilità gravissima riconosciuta dalla domanda amministrativa

Il Tribunale ha accolto il ricorso contro il diniego dell’ASP, riconoscendo lo status di disabilità gravissima e il diritto ai ratei del beneficio economico non corrisposti dalla domanda amministrativa.

Il commento dello Studio

La valutazione medico-legale ha ricostruito il quadro complessivo, la necessità di assistenza continuativa e la presenza dei requisiti già alla data della domanda.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

Risarcimento del danno · Art. 2051 c.c.

Dissesto stradale ed evento mortale: riconosciuti i danni agli eredi

Il Tribunale ha accertato la responsabilità del Comune per la caduta di un ciclista provocata da buche non segnalate, riconoscendo agli eredi sia il danno sofferto dalla vittima prima del decesso sia il danno da perdita del rapporto parentale.

Il commento dello Studio

Le testimonianze, le fotografie dei luoghi e la consulenza medico-legale hanno consentito di ricostruire il sinistro e il nesso tra le lesioni e il decesso. L’ente custode non ha fornito la prova del caso fortuito.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

Previdenza e assistenza · Legge 210/1992

Indennizzo per danno alla salute: riconosciuto il nesso causale

Il Tribunale ha accolto il ricorso, accertando il nesso causale tra una vaccinazione e la grave patologia neurologica insorta successivamente, e ha condannato il Ministero della Salute a erogare i benefici previsti dalla Legge 210/1992, sussistenti le ulteriori condizioni di legge.

Il commento dello Studio

La decisione ha applicato il criterio del ‘più probabile che non’, valorizzando la possibilità scientifica, la stretta successione temporale e l’esclusione di cause alternative. Sono state accolte le osservazioni critiche del consulente di parte rispetto alle conclusioni della consulenza d’ufficio.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

INAIL · Infortunio sul lavoro · Danno biologico

Postumi permanenti accertati all’11% dopo il riconoscimento INAIL del 6%

In una controversia relativa ai postumi di un infortunio sul lavoro, il Tribunale ha recepito la consulenza medico-legale che ha accertato una menomazione permanente dell’11%, superiore al 6% riconosciuto dall’INAIL, e ha disposto il pagamento dell’indennizzo in capitale spettante.

Il commento dello Studio

La decisione conferma l’importanza di ricostruire il rapporto tra evento, lesioni e postumi permanenti e di verificare la valutazione amministrativa alla luce della documentazione clinica e medico-legale.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Caso seguito dallo Studio

INAIL · Infortunio sul lavoro · Menomazione permanente

Menomazione accertata al 18% dopo la valutazione INAIL del 9%

Il Tribunale ha accertato una menomazione dell’integrità psicofisica del 18%, superiore al 9% riconosciuto in sede amministrativa, e ha condannato l’INAIL al pagamento della corrispondente prestazione assicurativa, oltre accessori nei limiti di legge.

Il commento dello Studio

La consulenza medico-legale ha consentito di verificare il nesso causale e l’effettiva entità dei postumi. La percentuale accertata è determinante per individuare la prestazione assicurativa applicabile al singolo caso.

La pronuncia è illustrata in forma anonima e sintetica, nel rispetto della riservatezza delle parti. L’esito dipende dalle circostanze del singolo caso.

Responsabilità sanitaria

Corte di Cassazione civile, ord. n. 24912/2026

Cartella clinica incompleta e prova del nesso causale

L’incompletezza della cartella clinica è una circostanza che il giudice deve considerare nell’accertamento del nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno, secondo il principio di vicinanza della prova.

Il commento dello Studio

Le lacune documentali vanno individuate con precisione e collegate alle concrete difficoltà di ricostruzione del percorso clinico. Non determinano, da sole, l’accoglimento della domanda, ma assumono rilievo nella valutazione complessiva delle prove.

Consulta la fonte ufficiale ↗
Risarcimento del danno

Cassazione, Sezioni Unite, ord. n. 24699/2026

Spese del consulente tecnico di parte e rifusione

Le spese della consulenza tecnica svolta nel processo rientrano nelle spese di lite e possono essere liquidate d’ufficio. Per la perizia stragiudiziale occorrono invece domanda e prova dell’obbligazione o della necessità della spesa.

Il commento dello Studio

La distinzione è rilevante nella corretta impostazione delle richieste risarcitorie, soprattutto quando l’accertamento tecnico è decisivo.

Consulta la fonte ufficiale ↗
Prescrizione e risarcimento

Cassazione, Sezioni Unite, sent. n. 24599/2026

Il danno derivante da un fatto costituente reato

Le Sezioni Unite chiariscono gli effetti dell’azione civile esercitata nel processo penale sulla prescrizione e sulle eccezioni proponibili nel successivo giudizio civile di rinvio.

Il commento dello Studio

La pronuncia richiama l’importanza delle scelte processuali iniziali quando il medesimo fatto può assumere rilievo sia civile sia penale.

Consulta la fonte ufficiale ↗
Disabilità e inclusione

Cassazione, Sezione I civile, sent. n. 23363/2026

Ridurre l’orario scolastico dell’alunno con disabilità è discriminatorio

La riduzione dell’orario imposta per l’insufficienza delle ore di sostegno comprime il diritto all’istruzione e all’inclusione. L’omessa impugnazione del piano educativo individualizzato non esclude la discriminazione.

Il commento dello Studio

Il diritto alla piena frequenza non può essere subordinato alle carenze organizzative dell’istituzione scolastica.

Consulta la fonte ufficiale ↗

I contenuti hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono la consulenza riferita al singolo caso.

Consulenza legale online

Lo Studio vicino,
ovunque si trovi.

Le competenze dello Studio sono disponibili anche a distanza, per assistiti residenti in tutta Italia. La prima richiesta serve a comprendere il quesito e non comporta l’accettazione automatica dell’incarico.

01Invii una breve richiesta senza documenti sanitari e segnali eventuali scadenze.
02Lo Studio indica i documenti utili e comunica attività, tempi, compenso e spese prevedibili.
03Solo dopo l’accettazione riceve il colloquio, il parere scritto o la valutazione documentale concordata.
Colloquio telefonico o videoParere preliminare scrittoValutazione documentale approfondita

Nessun pagamento immediato. Il compenso viene richiesto soltanto dopo l’orientamento iniziale e l’accettazione del preventivo scritto. Quando previsto, quanto versato per la consulenza può essere scomputato dal successivo incarico.

Prima richiesta

Descriva brevemente il caso

Non alleghi documentazione sanitaria: lo Studio indicherà successivamente il canale appropriato.

Il sito non invia né memorizza i dati inseriti: il pulsante apre il programma di posta elettronica sul suo dispositivo.

Se il programma di posta non si apre, scriva direttamente a avv.vittorioanselmi@virgilio.it.

Prima di contattarci

Risposte chiare
alle prime domande.

Le indicazioni sono generali. La valutazione giuridica richiede sempre l’esame della situazione concreta.

01La prima richiesta informativa ha un costo?

No. Il primo contatto serve a comprendere in termini generali la vicenda e non comporta il conferimento dell’incarico. Se occorre un esame approfondito, lo Studio comunica prima attività, compensi e spese prevedibili.

02Lo Studio assiste anche chi vive fuori dalla Sicilia?

Sì. I colloqui possono svolgersi per telefono o video e, quando la natura della pratica lo consente, l’assistenza può essere prestata in tutta Italia mantenendo un rapporto diretto con l’Avv. Anselmi.

03Quali documenti devo inviare al primo contatto?

Nella prima richiesta è sufficiente descrivere sinteticamente i fatti e segnalare eventuali scadenze. Per tutelare la riservatezza, lo Studio indica successivamente quali documenti occorrono e attraverso quale canale trasmetterli.

04Quanto tempo ho per contestare un verbale sanitario INPS?

Per l’impugnazione giudiziale degli accertamenti sanitari in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, il termine è di regola di 180 giorni dalla comunicazione del verbale. È comunque opportuno far verificare immediatamente il provvedimento e la specifica prestazione richiesta.

05Che cosa occorre per valutare un provvedimento INAIL?

Occorrono almeno il provvedimento ricevuto, la denuncia dell’infortunio o della malattia professionale, i certificati medici e i documenti relativi all’attività lavorativa. Dopo il primo contatto lo Studio indica quali ulteriori elementi sono necessari per verificare nesso causale, postumi e termini applicabili.

06Quando può essere utile l’amministrazione di sostegno?

Può essere valutata quando una persona, per una condizione fisica o psichica, non riesce a curare pienamente alcuni propri interessi. La misura deve essere costruita sui bisogni concreti e limitare il meno possibile l’autonomia della persona; poteri e durata sono stabiliti dal Giudice tutelare.

07Che cosa comprende un parere legale online?

L’attività viene definita nel preventivo e può comprendere l’esame dei documenti concordati, l’inquadramento della questione, le criticità rilevate, le possibili iniziative e l’indicazione dei successivi passaggi. Tempi, forma del parere e compenso vengono comunicati prima dell’accettazione.

08Come vengono stabiliti compensi e pagamenti?

Prima dell’incarico viene formulato un preventivo scritto che distingue compensi, spese vive ed eventuali costi tecnici. Quando possibile, possono essere concordate modalità di pagamento dilazionate.

09È possibile richiedere il patrocinio a spese dello Stato?

Sì. L’Avv. Vittorio Antonio Anselmi è iscritto negli elenchi per il patrocinio a spese dello Stato. L’accesso è subordinato alla verifica dei requisiti reddituali e delle ulteriori condizioni previste dalla legge per il singolo procedimento.

010La valutazione preliminare garantisce l’esito della causa?

No. Ogni valutazione dipende dai fatti, dalle prove e dalle questioni giuridiche del singolo caso. Lo Studio illustra possibilità, criticità e rischi senza formulare promesse di risultato.

Ingresso del palazzo in Via Milano 29 a Catania, sede dello Studio Legale Anselmi
La sede dello StudioVia Milano 29Scala A · Primo piano

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Via Milano 29 · Scala A · Primo piano
95127 Catania

Lo Studio si trova nel centro di Catania, a circa 50 metri dall’uscita della stazione Metro Italia, all’angolo tra via Firenze e via Oliveto Scammacca.

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